Un paese-crocevia sull'altopiano
Kozina e Hrpelje sono due abitati separati soltanto dalla ferrovia, e insieme formano un piccolo centro sull'altopiano carsico, a 491 m. Hrpelje è la sede del comune di Hrpelje-Kozina; Kozina sta dalla parte delle strade principali. Il paese si trova dove la direttrice Lubiana–Capodistria incrocia la strada da Trieste a Fiume, ed è quell'incrocio a spiegarlo com'è oggi.
Il paese è cresciuto con la ferrovia. La linea istriana per Pola passa da Hrpelje-Kozina dal 1876, e dal 1887 al 1959 una seconda linea scendeva fino a Trieste: oggi un sentiero segnato ne segue parte del tracciato. Fino al dicembre 2007 sulla strada per Trieste c'era il valico di Krvavi Potok–Pese (Pesek), abolito con Schengen. Il nome italiano, Erpelle-Cosina, risale al periodo italiano del 1920–1947: è un nome storico, non ufficiale, e questo non è un comune bilingue.
Il comune si stende sul calcare del Carso, sulle colline di flysch dei Brkini e sul margine della Čičarija. A ovest l'altopiano finisce sul Kraški rob, il ciglio del Carso: il gradino dove il calcare scende sulle colline di flysch dell'Istria, e che autostrada e ferrovia devono superare per arrivare a Capodistria. A sud si alza lo Slavnik, il Monte Taiano dei vecchi nomi italiani: con i suoi 1.028 m è la cima più alta dell'Istria slovena.
Kozina è un nodo che lavora, non un paese da cartolina. Per ora tutti i treni merci da e per il porto di Capodistria passano di qui, e la stazione di Hrpelje-Kozina ospita il centro di comando della linea Divača–Capodistria. Secondo l'ufficio statistico sloveno, nell'ultimo decennio i due abitati sono cresciuti molto più della media nazionale. Una parte di questa crescita coincide con gli anni del cantiere del secondo binario, e i dati comprendono i residenti stranieri: in parte potrebbe trattarsi di lavoratori temporanei più che di persone venute a stabilirsi.


